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Blefaroplastica funzionale: quando la chirurgia palpebrale è a scopo medico

Quando ti guardi allo specchio noti uno sguardo stanco, palpebre pesanti o borse sotto gli occhi? In molti casi questi cambiamenti non rappresentano soltanto un problema estetico.

L’invecchiamento dei tessuti palpebrali può influenzare l’aspetto del viso, ma anche il comfort visivo e, nei casi più avanzati, persino il campo visivo.

La blefaroplastica è l’intervento chirurgico che permette di correggere questi problemi, migliorando sia l’aspetto delle palpebre sia, quando necessario, la loro funzione.

In conclusione, trovi le FAQ a cui risponde il Dott.Gabriele Quaranta, chirurgo specialista in Chirurgia Oculoplastica e Oftalmologia che ha supervisionato l’articolo.

Che cos’è la blefaroplastica 

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia palpebrale che consente di rimuovere o riposizionare pelle, grasso e, in alcuni casi, muscolo in eccesso a livello delle palpebre superiori e inferiori.

Molti la considerano esclusivamente un intervento estetico, ma in realtà può avere una finalità sia estetica sia funzionale. Quando l’eccesso di tessuto delle palpebre superiori limita il campo visivo o provoca affaticamento dello sguardo, la blefaroplastica assume infatti una valenza medica.

Quando è indicata

La blefaroplastica può essere indicata per:

– eccesso di pelle delle palpebre superiori (anche detto dermatocalasi)
– borse sotto gli occhi
– senso di pesantezza palpebrale
– aspetto stanco dello sguardo
– restringimento del campo visivo superiore
– affaticamento visivo e tensione della fronte

Una visita specialistica consente di stabilire se il problema è dovuto a semplice eccesso di pelle (dermatocalasi) oppure ad altre condizioni, come la ptosi palpebrale.

 

Blefaroplastica e ptosi palpebrale

La ptosi palpebrale viene spesso confusa con la dermatocalasi. Nella ptosi il problema non è l’eccesso di pelle, ma il vero abbassamento del margine della palpebra causato da un malfunzionamento del muscolo elevatore della palpebra.

Quando la diagnosi è di ptosi palpebrale, il trattamento corretto è un intervento specifico di correzione della ptosi. Distinguere correttamente queste condizioni è uno degli obiettivi principali della visita oculoplastica.

Per capire da cosa dipende la stanchezza nel tuo volto, occorre una valutazione oculoplastica.

Prima di parlare di intervento, occorre metterne a fuoco la causa.

Quali sono i tipi di intervento di blefaroplastica?

  • Blefaroplastica superiore: corregge l’eccesso di pelle e, quando necessario, di grasso della palpebra superiore. Può avere finalità estetica oppure funzionale.
  • Blefaroplastica inferiore: tratta le borse sotto gli occhi e il rilassamento dei tessuti della palpebra inferiore mediante rimozione o riposizionamento del grasso orbitario.
  • Blefaroplastica completa: combina blefaroplastica superiore e inferiore nella stessa seduta chirurgica.

Cosa la blefaroplastica non può correggere?

È importante sapere che la blefaroplastica non elimina le rughe laterali degli occhi (zampe di gallina), non corregge tutte le lassità del viso e non solleva direttamente il sopracciglio. Comprendere i limiti dell’intervento è importante quanto conoscerne i benefici.

Trattamenti aggiuntivi possono essere eseguiti durante lo stesso intervento per correggere queste altre problematiche.

La blefaroplastica si esegue con il laser?

La blefaroplastica viene eseguita principalmente con strumenti chirurgici di precisione. In alcuni casi il laser può essere utilizzato per le incisioni o come trattamento complementare di ringiovanimento della pelle (resurfacing cutaneo). La scelta della tecnica dipende dalle caratteristiche del paziente e dagli obiettivi del trattamento.

Come si svolge l’intervento?

L’intervento viene eseguito in regime ambulatoriale o di day surgery.

Nella maggior parte degli interventi di blefaroplastica superiore è sufficiente l’anestesia locale. Per la blefaroplastica inferiore viene generalmente preferita una sedazione per aumentare il comfort del paziente.

Nella blefaroplastica superiore, l’incisione viene posizionata nella piega palpebrale e la cicatrice risulta generalmente quasi invisibile dopo la guarigione. Nel caso della blefaroplastica inferiore, l’incisione viene posizionata sotto le ciglia in caso di approccio transcutaneo o direttamente all’interno della palpebra nell’approccio transcongiuntivale, senza cicatrici visibili esternamente.

La durata varia generalmente da 30 minuti a 2 ore a seconda dei casi.

Recupero e guarigione

Il recupero è generalmente rapido e ben tollerato.

È normale osservare:
– gonfiore e lividi nei primi 7-10 giorni
– lieve tensione palpebrale
– graduale miglioramento dell’aspetto nelle settimane successive

La maggior parte dei pazienti riprende le normali attività sociali e lavorative entro 10-14 giorni. Il risultato continua a perfezionarsi nei successivi 2-3 mesi.

Il tuo caso è diverso da tutti gli altri. Ecco perché occorre una valutazione oculoplastica.

Benefici della blefaroplastica

I principali benefici includono:

– sguardo più riposato e luminoso
– riduzione della sensazione di pesantezza delle palpebre
– miglioramento del profilo palpebrale
– riduzione delle borse sotto gli occhi
– miglioramento del campo visivo nei casi funzionali
– minore affaticamento della fronte e degli occhi

Cosa dicono gli studi scientifici

La letteratura scientifica conferma che la blefaroplastica superiore può determinare un miglioramento significativo del campo visivo nei pazienti con dermatocalasi avanzata. Diversi studi hanno inoltre documentato benefici sulla qualità della vita, sul comfort visivo e sulla percezione estetica del volto.

Perché affidarsi a un chirurgo oculoplastico

Le palpebre sono strutture delicate e strettamente collegate alla funzione dell’occhio. Per questo motivo la valutazione e il trattamento dovrebbero essere eseguiti da uno specialista in chirurgia oculoplastica, in grado di distinguere correttamente problematiche estetiche e funzionali, e valutare la regione dello sguardo nel suo complesso, tenendo in considerazione anche la posizione del sopracciglio, la presenza di ptosi o altre problematiche associate che vanno tenute in considerazione per ottenere il risultato aspettato ed evitare complicanze.

FAQ: le domande più frequenti sulla blefaroplastica

Risponde il Dott. Silvio Zuccarini, Medico chirurgo specialista in Oftalmologia e Direttore sanitario di hi-care surgery

La blefaroplastica è dolorosa?

L’intervento viene generalmente eseguito in anestesia locale ed è ben tollerato. Nei giorni successivi può comparire un lieve fastidio, normalmente gestibile con le terapie prescritte.

A che età si può fare?

Non esiste un’età precisa. L’indicazione dipende dalle caratteristiche anatomiche e dai disturbi riferiti dal paziente.

Quando posso tornare al lavoro?

Nella maggior parte dei casi entro 10-14 giorni.

La blefaroplastica è mutuabile?

Quando esiste una documentata limitazione funzionale del campo visivo di almeno il 50%, l’intervento può in alcuni casi rientrare nei criteri di rimborsabilità previsti dal Servizio Sanitario Nazionale e delle assicurazioni sanitarie.

La palpebra che cade, lo sguardo che si affatica, il campo visivo che si restringe.

Ti riconosci in uno o più di uno di questi sintomi?

La prima cosa che devi fare è una visita con uno specialista in chirurgia oculoplastica.

Solo una valutazione specialistica può dirti se la blefaroplastica è la soluzione giusta per te.

Presso hi-care surgery  e chiedi del Dott. Gabriele Quaranta, specialista in chirurgia Oculoplastica ed Oftalmologia.

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