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La sindrome dell’occhio secco: cos’è, i sintomi e come la trattiamo

Articolo revisionato dalla Dott.ssa Karoline Calvelli, Medico chirurgo specialista in Oftalmologia del Centro oculistico hi-care surgery. Collabora con il Dott. Silvio Zuccarini da oltre 10 anni.

L’occhio secco è una malattia sintomatica multifattoriale caratterizzata dalla perdita di omeostasi del film lacrimale e/o della superficie oculare, in cui instabilità del film lacrimale e iperosmolarità, infiammazione e danni della superficie oculare, e anomalie neurosensoriali sono fattori casuali. È la definizione del principale documento internazionale di riferimento, il rapporto TFOS DEWS III della Tear Film Ocular Surface Society.

Bruciore, prurito o la sensazione di avere sabbia negli occhi sono i fastidi più comuni. Approfondiamo sintomi, cause e come lo trattiamo in hi-care surgery.

Cos’è la sindrome dell’occhio secco

Quando sbatti le palpebre, un velo sottile di lacrime si distribuisce sulla superficie dell’occhio. Questo film la protegge e mantiene la vista nitida. Quando non tiene, la superficie resta scoperta e si infiamma.

Le cose vanno storte in due modi. In alcune persone le lacrime sono troppo poche. In altre la quantità è normale, ma evaporano troppo in fretta per una disfunzione delle ghiandole di Meibomio: nello strato esterno del film manca, o è alterata, la componente lipidica. Molti pazienti descrivono tutto questo come un senso di “occhio asciutto”.

Le cause del cheratocono e l’assottigliamento corneale

Le cause del cheratocono non sono ancora del tutto chiare. È una malattia multifattoriale. Tra le cause più frequenti dell’assottigliamento corneale:

  • predisposizione familiare
  • traumi all’occhio ripetuti
  • sindromi sistemiche come la sindrome di Down
  • squilibri ormonali, che motivano perché la malattia spesso compaia in adolescenza.

I sintomi della secchezza oculare

I sintomi dell’occhio secco variano parecchio: c’è chi avverte solo un leggero disagio a fine giornata e chi invece lamenta un bruciore continuo. Tra le manifestazioni che i nostri pazienti ci raccontano più spesso:

  • bruciore e irritazione
  • lacrimazione
  • sensazione di corpo estraneo, come sabbia negli occhi
  • visione offuscata che va e viene, soprattutto leggendo o guidando
  • fotofobia, cioè fastidio alla luce
  • affaticamento visivo davanti agli schermi
  • difficoltà ad aprire le palpebre, specie al risveglio
  • dolore, nelle forme più intense

C’è poi un sintomo che sorprende: la lacrimazione eccessiva. Quando l’occhio è troppo secco reagisce producendo lacrime di scorta, che però non lubrificano in modo stabile. Gli oculisti la chiamano lacrimazione paradossa.

Quando la secchezza si prolunga nel tempo, la congiuntiva può infiammarsi e dare quella che a volte viene descritta come congiuntivite da occhio secco. Anche qui è la diagnosi corretta a fare la differenza, perché il trattamento è diverso da quello di una congiuntivite infettiva o allergica. Se invece il fastidio è soprattutto prurito e compare in primavera, la causa può essere un’altra: ne parliamo nell’articolo dedicato alle allergie agli occhi e alle congiuntiviti stagionali.

Il parere della Dott.ssa Calvelli

Molti pazienti arrivano convinti di avere solo un occhio “stanco” per via degli schermi o delle lenti a contatto, e invece il problema è il film lacrimale. La prima cosa che verifico è se di lacrime ne producono poche o se evaporano troppo in fretta. Sono due situazioni diverse, e si curano in modo diverso.

Come arriviamo alla diagnosi

Durante la visita valutiamo quantità e qualità delle lacrime con test mirati, osserviamo la superficie oculare al biomicroscopio e controlliamo lo stato delle palpebre. Così capiamo se prevale la forma da ridotta produzione o quella da eccessiva evaporazione. Lo stesso rapporto TFOS DEWS III descrive queste due componenti come un continuum. È una distinzione che cambia l’approccio alla cura.

Se questi fastidi ti accompagnano da settimane, non aspettare che passino da soli. Prenota una valutazione della superficie oculare.

Trattamenti e gestione dell’occhio secco

L’occhio secco è una condizione cronica e non esiste una cura che lo cancelli una volta per tutte. Con i trattamenti riusciamo a gestirlo e soprattutto a conseguire due risultati concreti:

  • prevenire e curare le lesioni che la secchezza provoca sulla superficie dell’occhio
  • alleviare i sintomi di chi ne soffre

La terapia topica a base di lacrime artificiali è la prima scelta terapeutica per alleviare i sintomi da occhi secchi. Semplice e poco invasiva, richiede un’applicazione frequente durante la giornata. Ne esistono in diverse formulazioni: alcune più fluide, altre più dense, fino a gel e unguenti da usare la notte. Se si usano spesso è meglio sceglierle senza conservanti, perché reidratano la superficie e danno sollievo quasi subito. Attenzione però, le gocce alleviano i sintomi ma non sempre agiscono sulla causa.

Contano molto anche le buone abitudini: pause regolari dallo schermo, occhiali avvolgenti quando c’è vento e, la sera, un impacco caldo sulle palpebre che aiuta le ghiandole di Meibomio a funzionare meglio.

Una delle domande che ci fanno spesso i nostri pazienti è se la terapia antinfiammatoria è sempre consigliabile. La risposta è no,  non sono indicate in tutti i casi. I colliri a base di cortisone, se usati a lungo, possono far salire la pressione dell’occhio, aspetto da sorvegliare in chi ha il glaucoma, e con il tempo possono favorire la comparsa di una cataratta.

Ecco perché, in hi-care surgery costruiamo sempre una terapia  su misura, e ciò è ancora più raccomandabile  quando la sindrome dell’occhio secco si somma a patologie diverse.

Il parere della Dott.ssa Calvelli

“L’errore che vedo più spesso è affidarsi solo al collirio comprato al volo, magari per mesi. La lacrima artificiale dà sollievo, ma se non si interviene sulla causa il problema torna puntuale. Per questo in molti casi lavoriamo sulle ghiandole delle palpebre, non solo sulla superficie dell’occhio”.

Come trattiamo l’occhio secco in hi-care surgery

Quando la secchezza è più marcata e le lacrime artificiali non bastano, interveniamo con la luce pulsata IRPL, la Luce Pulsata Intensa Regolata.

Come dicevamo, buona parte dei casi nasce da un cattivo funzionamento delle ghiandole di Meibomio, che sul bordo delle palpebre producono la componente grassa delle lacrime. La luce pulsata le stimola a lavorare di nuovo correttamente, così il film lacrimale evapora più lentamente.

È un trattamento semplice e indolore. Ti facciamo sdraiare, proteggiamo gli occhi con appositi occhialini, applichiamo un gel freddo e bastano pochi secondi per occhio. Puoi riprendere subito le tue attività, evitando solo il sole diretto nelle 24-36 ore successive. Il protocollo prevede in genere 3-4 sedute a distanza di una o due settimane: sai che circa l’85% dei pazienti trattati riferisce un netto miglioramento?

Ritrova il benessere dei tuoi occhi. Prenota una visita specialistica.

Vuoi approfondire? Guarda il video della Dottoressa Calvelli.

Domande frequenti sull’occhio secco

Risponde la Dott.ssa Calvelli, Medico chirurgo specialista in Oftalmologia del Centro oculistico hi-care surgery. Collabora con il Dott. Silvio Zuccarini da oltre 10 anni.

Dell'occhio secco si può guarire del tutto?

In genere no: è una malattia cronica che riusciamo, nella maggior parte dei pazienti, a controllare ma non a risolvere definitivamente. Infatti spesso le cause restano presenti nella vita di tutti i giorni. Con la terapia giusta, però, i sintomi si riducono molto e la qualità della vita migliora.

Le lacrime artificiali si possono usare tutti i giorni?

Sì. Se le usi spesso, è meglio sceglierle senza conservanti e farti consigliare dall’oculista il prodotto adatto al tuo tipo di secchezza.

Ho sempre gli occhi che lacrimano: può essere occhio secco?

Sì. Quando la superficie è troppo asciutta, l’occhio può reagire producendo lacrime in eccesso che però non lo lubrificano davvero. Se ti accade di lacrimare molto spesso e senza una causa evidente, un check- up oculistico aiuta a capirne l’origine.

Rimandare il controllo non è mai la scelta migliore per i tuoi occhi: una visita permette di individuare la causa e scegliere il trattamento più adatto al tuo caso.

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Puoi chiamarci al +39 055 8801433 o cliccare qua sotto:

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